Descrizione
“Dopo la grande Recessione una sorta di torpore aveva colpito lettori e teleutenti. Malgrado il buon numero ancora disponibile di città bombardate, revival neonazisti, retate di assessori, suicidi di licenziati, annunci di balzelli, massacri mafiosi, panorami di frattaglie e condanne a morte con moviola (nonché risse politiche e avanspettacoli culturali), niente sembrava più interessare i cittadini”. Un esilarante allegoria dell’Italia dei primi anni 90 del secolo scorso all’interno di uno scatenato esercizio di fantasia, grottesca, anarcoide e paradossale che non lascia un attimo di respiro causa l’incalzare ritmico del sarcasmo e la voglia di essere dissacrante fino all’eccesso della tragicità. Il libro paradigmatico di un grandissimo umorista italiano sempre attuale e profetico.





Il naso
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