Il romanzo è ambientato a Nofi, una cittadina immaginaria della Campania che ricalca Nocera Inferiore, negli anni immediatamente precedenti e durante la seconda guerra mondiale.
La protagonista è Miluzza, un’adolescente cresciuta nella miseria del quartiere popolare del Bùvero. Nonostante viva in un ambiente degradato, dominato dalla dissolutezza e dalla sfrontatezza sessuale dei genitori (la madre Nunziata e il padre Fausto) e dai costanti sguardi libidinosi degli uomini del paese, Miluzza affronta la realtà con una forma di intrepida innocenza e purezza d’animo. Il libro descrive la sua complessa educazione sentimentale e corporea all’interno di una società profondamente patriarcale, violenta e ipocrita.
Temi Principali
- L’infanzia rubata: Rea affronta con crudo realismo il tema dei corpi delle giovani donne offesi, desiderati e violati dal cinismo maschile.
- La purezza nel fango: Miluzza incarna una forza vitale e primordiale che riesce miracolosamente a non farsi contaminare dallo squallore circostante.
- Lo stile espressivo: La scrittura unisce un lirismo aspro a espressioni tipiche del dialetto campano, richiamando la tradizione barocca e favolistica di Giovan Battista Basile






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