Descrizione
“Ora, riandando al suo passato vide in quale profondo solco si fosse sempre lasciato vivere. Quando uno aveva vissuto sempre facendo il proprio dovere, c’era un guaio: che non riusciva più a vivere diversamente. Almeno, questo era il punto di vista degli uomini della sua generazione” Secco e spietato atto d’accusa nei confronti delle regole “tribali” della società altolocata puritana pronta a calpestare e schiacciare ogni manifestazione autentica di sentimenti e passioni, il romanzo scritto nel 1920 segna il punto più alto e complesso della ricerca sociale e letteraria dell’autrice di antica e ricca famiglia newyorchese, amica di Henry James.






La prova. 20 anni: condannata a morte in Malesia
TOPOLINO 2413
C'era una volta, c'è sempre e ci sarà ancora
Il cielo non cade mai
La profezia di Celestino
La lingua salvata. Storia di una giovinezza
Una Piazza un paese
La famiglia Kuragin
Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.