Descrizione
“Quanti anni sono passati da quel remoto pomeriggio di giugno? Eppure, se chiudo gli occhi, Micòl Finzi-Contini sta ancora là, affacciata al muro di cinta del suo giardino, che mi guarda e mi parla”. Straordinario affresco dell’Italia altoborghese ebraica che aderì convinta al fascismo in chiave anticomunista e ne divenne schiava fino alla tragedia della Shoa. Il Presidente di “Italia Nostra”, antifascista militante, mette alla berlina la doppia morale della comunità ebraica durante il fascismo. Da segnalare anche l’adattamento cinematografico di De Sica del 1970 con due indimenticabili interpreti: Domenique Sanda e Lino Capolicchio.





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