Descrizione
È stato uno degli oggetti magici più ambiti e misteriosi. Alla ricerca del sacro Graal dedicarono la vita, per molti secoli, sovrani, cavalieri, preti, fedeli e monaci. Molti ritenevano che si trattasse “semplicemente” del calice che Gesù utilizzò durante l’Ultima Cena, cosa questa che già di per sé giustificherebbe l’affannosa ricerca che scatenò; ma si narra inoltre che detta coppa sia stata utilizzata anche da Giuseppe di Arimatea per raccogliere il sangue delle ferite di Gesù durante la Crocifissione. I due fatti – Cena e Crocifissione – conferirono al Sacro Graal uno straordinario potere miracoloso e forse magico: concedere l’immortalità a chi avesse avuto la fortuna di trovarlo. Di qui il motivo della sua spasmodica ricerca: esso è uno strumento di trascendenza, il talismano più importante ed invincibile, il più anelato, quello in grado di trasformare un essere umano in un dio, vincendo la morte. Atienza ci racconta questa ricerca con appassionata lucidità e maestria





Libro tibetano dei morti
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