Descrizione
“Poco dopo, dalla porta della casa colonica uscì una lunga schiera di maiali: tutti camminavano sulle gambe posteriori. Alcuni lo facevano meglio degli altri, qualcuno era ancora un po’ malfermo e sembrava richiedere il sostegno di un bastone, ma tutti fecero il giro del cortile. Infine, fra un tremendo latrar di cani e l’alto cantar del gallo nero, usci lo stesso Napoleon, maestosamente ritto, gettando alteri sguardi all’in giro, coi cani che gli saltavano attorno. Stringeva fra le zampe una frusta”. Socialista fabiano Eric Arthur Blair, al secolo George Orwell, bengalese britannico in soli 47 anni rivoluzionò la prassi politico-sociale e introdusse la gestione massmediatica del potere politico e della sua degenerazione propagandistica, manipolatrice come costrutto ucronico volto all’annullamento della singolarità umana: orwelliano è tutto ciò che ci caratterizza dalla fine della Seconda guerra mondiale all’attuale contemporaneità. Un filo sottile unisce Orwell ai teorici della fine della democrazia ed al situazionismo francese della rivolta del 68 parigino. Il mondo di oggi è iper-orwelliano e questo breve favola-romanzo scritto nel 1945 stabilisce il canone poetico di 1984 del 1948 il suo manuale letterario della gestione politica futura secondo la previsione di Blair, al secolo Orwell. Una lettura obbligatoria nelle scuole di ogni ordine e grado. Suggestivo il film d’animazione del 1954 diretto da John Halas e Joy Batchelor, primo lungometraggio d’animazione britannico a distribuzione internazionale, nel 1956 è stato candidato al premio BAFTA per il miglior film d’animazione. Esso fu congegnato, finanziato e sponsorizzato dalla CIA con oltre 300.000 dollari (3.644.442 dollari nel 2026) come parte della offensiva culturale durante la guerra fredda, influenzando il modo in cui venivano presentate le idee di Orwell puramente funzionali al mantra liberal-democratico, quando in realtà Blair era divenuto simpatizzante anarchico dopo l’esperienza della Seconda guerra mondiale.





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