Descrizione
“Le donne osservavano i mariti, per vedere se questa volta era proprio la fine. Le donne stavano zitte e osservavano. E se scoprivano l’ira sostituire la paura nei volti dei mariti, allora sospiravano di sollievo. Non poteva essere ancora la fine. Non sarebbe mai venuta la fine finché la paura si fosse tramutata in furore” Lo scrittore californiano, premio Nobel della letteratura nel 1962, fu anche per un breve periodo giornalista e cronista di guerra nella Seconda guerra mondiale. La sua modalità di scrittura realistico-immaginativa, capace di unire l’umore sensibile con la percezione e rappresentazione sociale acuta della “working class”, è considerato il genio della cosiddetta “Generazione perduta”, ha ricevuto anche la Medaglia presidenziale della libertà dal Presidente Lyndon B. Johnson il 14 settembre 1964. La sua poetica e il suo costante impegno verso la giustizia sociale contribuirono alla nuova definizione del partito democratico che si configurò durante il New Deal Roosveltiano. In questo tragico romanzo di oltre 400 pagine Steinbeck delineò il profilo dello statunitense di sinistra, anticomunista ed antifascista.





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