Descrizione
Il professore alessandrino di letteratura italiana all’università di San Paolo costituisce il secondo elemento della triade dei grandi poeti italiani della lirica novecentesca insieme a Montale e Saba. Lui ha sempre rappresentato la rivoluzione poetica, ritmica, stilistica ed espressiva della poetica contemporanea nel secolo scorso che travalicò i confini e tracciò un solco indelebile nella storia letteraria dell’umanità coniando un termine universale “ungarettiano”, per indicare uno stile e una metrica inconfondibile, comparabile solo allo spleen joyciano per carica psichica e capacità ermeneutica della coscienza dell’uomo novecentesco, dilaniato dagli orrori indicibili delle guerre mondiali e delle rivoluzioni nere, gialle, rosa e rosse che insanguinarono l’intero secolo.





Il neurodeputato
La grande pioggia
TOPOLINO 2414
TOPOLINO 2401
TOPOLINO 2431
La famiglia Kuragin
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