Il Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani è un saggio filosofico e sociologico scritto da Giacomo Leopardi nel 1824, e per questo motivo non presenta una trama narrativa, dei personaggi o una storia romantica, bensì una lucida e amara radiografia della società italiana dell’Ottocento. L’autore analizza la totale mancanza di una “società stretta” in Italia, evidenziando come, a differenza di altre nazioni europee come la Francia o l’Inghilterra, nel nostro Paese non esista un’opinione pubblica capace di dettare regole morali e di comportamento condivise. Questa profonda assenza di un tessuto sociale comune e di un vero spirito nazionale spinge gli italiani verso un individualismo sfrenato, dove ognuno pensa unicamente al proprio tornaconto personale, ignorando il bene collettivo. Inoltre, il crollo degli antichi valori morali e delle grandi illusioni storiche ha lasciato il posto a un freddo calcolo razionale e a un cinismo diffuso; gli italiani usano le buone maniere e la gentilezza solo come una maschera di convenienza e ricorrono continuamente all’ironia e al riso per disprezzare ogni cosa, riducendo i rapporti umani a pura apparenza. In sintesi, Leopardi descrive il popolo italiano come il più disilluso e cinico d’Europa, un gruppo di individui isolati che vivono senza regole sociali comuni e che seguono soltanto i propri impulsi personali.
Filosofia e psicologia, Saggistica
Dei Costumi Degl’italiani – Giacomo Leopardi
5,00€
Dei Costumi Degl’italiani di Giacomo Leopardi – filosofia e psicologia. Un libro che unisce qualita narrativa e piacere della lettura. Il ricavato aiuta le iniziative sociali dell’associazione Lo Scoiattolo ETS.
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