Il volume unisce l’intero percorso umano, politico e storico di Giorgio Amendola, dall’infanzia fino agli anni centrali della resistenza al regime.
La prima parte (Una scelta di vita) si apre con le vicende della sua giovinezza all’ombra del padre, l’ex ministro liberale Giovanni Amendola, morto nel 1926 in esilio dopo i violenti pestaggi subiti dalle squadracce fasciste. Il giovane Giorgio, deluso dalla debolezza e dall’impotenza della vecchia classe dirigente liberale, intraprende un profondo esame ideologico e morale. Questa evoluzione lo porta nel 1929 alla sua definitiva “scelta di vita”: l’adesione clandestina al Partito Comunista Italiano, l’unica forza che ritiene realmente capace di combattere il fascismo sul campo.
La seconda parte (Un’isola) prosegue senza sosta il racconto, catapultando il lettore nella dura realtà dell’antifascismo militante. In seguito alle sue attività clandestine, Amendola viene arrestato e condannato al confino sull’isola di Ponza. Qui il racconto unisce la dimensione collettiva e politica a quella intimista e privata: la prigionia coatta sull’isola diventa lo sfondo per l’approfondimento dei legami con i compagni di cella e, soprattutto, per il coronamento dell’amore con la francese Germaine Lecocq, che lo raggiungerà sull’isola diventando sua moglie e compagna di vita inesauribile. Un’opera corale che intreccia la grande Storia del Novecento al memoriale privato di un uomo che ha pagato in prima persona per la libertà.






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