Descrizione
“Mi voltai verso la mamma, avevo paura che stesse piangendo, ma non piangeva, ci gettammo l’uno nelle braccia dell’altro e restammo abbracciati a lungo, poi lei con un gesto assolutamente inconsueto mi passò una mano tra i capelli e disse con grandissima tenerezza, una tenerezza che non le conoscevo: «Adesso va tutto bene. Adesso va tutto bene»” Ebreo bulgaro profugo fino al 1924 quando a diciannove anni si stabili a Vienna, dove si laureò in chimica. Subito dimostrò che la chimica non era il suo mestiere e divenne letterato e intellettuale di singolarissima originalità e acume. Il suo saggio «Massa e potere», pubblicato nel 1960 segnò una svolta epistemica nelle scienze politiche e comunicative e nella critica letteraria e linguistica. Nel 1977 pubblico questa autobiografia che lo condusse al premio Nobel per la letteratura nel 1981. Morì a Zurigo nel 1994 mentre era sempre più infuocata la sua polemica verso T.S. Eliot definito “non è un vero poeta, è un giocatore di birilli. Come tanti critici d’arte, come tanti critici-critici. È diventato un poeta solo perché a lui il cuore batte meno che ad altri, e vuole compensare con la chiarezza ciò che gli manca in fatto di passione”. La sua morte preservò la figura di Eliot ma fece perdere uno dei maestri del pensiero occidentale.





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